Sentenze Storiche
Le sentenze più importanti dello studio
Cassazione , sez. lav. 728/26
2025: viene respinta la tesi dell’avvocatura dello stato secondo la quale rivalutazione della Speciale elargizione decorerebbe dal 1 dicembre 2007; la Cassazione chiarisce che tale data corrisponde invece al 26 agosto 2004.
Consiglio di Stato, adunanza plenaria 14/25 – 15/25
2025: Finalmente cade un altro tabù. Mentre erano sempre stati i militari tornati dalle missioni estere o da servizi in poligoni di ritiro con tumori a dover provare il nesso causale.Tra esposizione e malattia, finalmente il Consiglio di Stato è arrivato alla conclusione che in forza di un’interpretazione desunta dalla giurisprudenza di cassazione in tema di vittime del Dovere (anche questa ottenuta dall’avvocato Andrea Bava) esiste la presunzione di spettanza della causa di servizio che può essere vinta solo dalla prova, gravante sul ministero, della riconducibilità della malattia a cause diverse; per contrappasso, dunque adesso la prova diabolica Grava sul Ministero, grande vittoria per i militari e per le loro famiglie.
Cassazione (15015/24)
2024: altra conquista ottenuta dall’Avv. Andrea Bava per le vittime del dovere. La Cassazione stabilisce che la esenzione Irpef destinata dalla legge alle pensioni delle vittime del dovere e superstiti si applica a tutte le pensioni, comprese quelle slegate all’evento vittimizzante e al servizio alla base dell’evento stesso (15015/24)
Cassazione (7409/23)
2023: clamorosa vittoria per i soggetti equiparati a vittime del dovere, in particolare per le vittime dell’uranio impoverito: la Cassazione accoglie il ricorso dell’Avv. Bava riconoscendo che non è il militare ammalatosi dopo la esposizione a fonti pericolo anomalo a dover provare che la malattia è stata causata dalla situazione di pericolo, bensì è il Ministero che può sottrarsi dal riconoscimento dello status solo dimostrando che la causa è stata un’altra (7409/23).
Cassazione
2022: altra storica sentenza, questa volta per le vittime del terrorismo! La Cassazione conferma che ai fini del diritto ai vitalizi dei familiari di vittime del terrorismo portatrici dell’invalidità almeno del 50% vale anche la situazione delle vittime portatrici di tale percentuale decedute prima della entrata in vigore della norma a favore di moglie e figli.
Cassazione (17440/22)
2022: l’Avv. Andrea Bava vince in cassazione anche il principio della imprescrittibilità del diritto al riconoscimento dello status di vittima del dovere e del terrorismo, nonché del diritto anche a tutti i ratei di vitalizi anteriori al decennio rispetto alla domanda amministrativa (17440/22).
Cassazione e Nazioni Unite
2021: dopo che la Cassazione nel 2020 aveva assunto una posizione restrittiva sui criteri di valutazione medico legali applicabili alle vittime del terrorismo e del dovere, l’Avv. Andrea Bava ottiene dalla Corte di Cassazione di rimettere la questione alle Sezioni Unite, avendo evidenziato una serie di incoerenze della tesi appena sposata dalla Cassazione.
Cassazione (25402/21)
2021: accogliendo le tesi dell’Avv. Andrea Bava la Cassazione riconosce che la nozione di vittima del terrorismo è unica, tanto che chi sia stato riconosciuto tale in base al portato di una delle varie leggi che le regolano avrà diritto a tutti i benefici anche delle altre leggi che se ne occupano (25402/21)
Cassazione (18309/20)
2020: ancora la Cassazione su causa dell’Avv. Andrea Bava afferma la applicabilità della prescrizione decennale agli arretrati degli assegni vitalizi (18309/20)
Cassazione (4238/19)
2019: con la innovativa sentenza 4238/19 la Cassazione accogliendo le tesi dell’Avv. Andrea Bava apre la strada alla tutela delle malattie professionali dei militari e tutori dell’ordine, riconoscendo la straordinarietà del rischio (in termini dunque di “particolari condizioni ambientali e operative” dell’art. 1 comma 564 l. 266/05) laddove violati gli standard normativi di sicurezza sul lavoro, addirittura se entrati in vigore successivamente alla malattia.
Sezioni Unite (15484-15485/18)
Sezioni Unite (7761/17)
2017: altra storica vittoria alle Sezioni Unite dell’Avv. Andrea Bava, che ottiene il riconoscimento del diritto delle vittime del dovere a percepire l’assegno vitalizio ex art. 2 l. 407/98 esattamente nello stesso importo con cui era percepito dalle vittime del terrorismo, ottenendone retroattivamente il raddoppio (Sezioni Unite 7761/17): la affermazione della necessità di pari trattamento verrà poi ripresa dalla Cassazione in altre, storiche sentenze ottenute dall’Avv. Andrea Bava.
Sezioni Unite (10791-10792/2017)
Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza 23300/16)
2016: ribaltando una tradizione secolare che vedeva il Giudice Amministrativo occuparsi delle Vittime del dovere, l’Avv. Andrea Bava ottiene dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza 23300/16) il riconoscimento della giurisdizione del Giudice Ordinario, ed in particolare la competenza del Giudice del Lavoro, aprendo la strada ad una tutela senza limiti di tempo volta anche alla possibilità di condanna del Ministero ai Benefici, di cui è affermata la natura “assistenziale”, caratterizzazione che anni dopo consentirà di ottenere la grande vittoria della imprescrittibilità dello status di vittima.